MotoGP | GP Americhe 2022: analisi prove libere e tempi settori di Austin

Tre Ducati nelle prime cinque posizioni, Zarco leader. Quartararo competitivo, ma Yamaha 13 km/h più lenta sui rettilinei. Gli Espargaro fuori dal Q2 per il momento

Dennis Ciracì
09/04/2022
Sport
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ANALISI PROVE LIBERE

Johann Zarco ha ottenuto la miglior prestazione nella classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove libere che si sono disputate oggi presso il Circuit Of The Americas di Austin, sede del GP Americhe 2022. Il pilota della Ducati Pramac ha fermato il cronometro sul 2:02.542. La Ducati sembrerebbe aver trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista dell'assetto per quanto concerne la calibrazione degli elementi sospensivi, sui quali ci vorrà una messa a punto ulteriormente accurata data la presenza di alcune sconnessioni ancora presenti lungo il tracciato. La Desmosedici GP-22 conferma di essere competitiva dato che alle spalle del transalpino vi è Jack Miller col team ufficiale.

L'australiano ha ottenuto il secondo tempo utilizzando la mescola soft sia all'avantreno sia al retrotreno. La prima delle Yamaha è quella di Fabio Quartararo, terzo. Il campione del mondo in carica é balzato al vertice della graduatoria con guizzo nelle battute conclusive della seconda sessione di prove libere, pagando un divario cronometrico di quasi tre decimi dal leader di giornata. Tuttavia, El Diablo non sente ancora il massimo feeling con la YZR-M1 soprattutto nella fase di staccata, nell'arco della quale non riesce ancora a portare quanta velocità vorrebbe in ingresso curva.

Questo ne condiziona la percorrenza con conseguenti correzioni in trazioni. Oltre a questo aspetto, il motore della casa di Iwata paga 13 km/h di velocità di punta rispetto a quello della Casa di Borgo Panigale, un delta velocistico molto ampio sui rettifili. Il francese si è issato davanti ad Enea Bastianini, quarto con la Ducati Gresini Team, Alex Rins, quinto, e Marc Marquez, sesto. Lo spagnolo della Suzuki ha chiuso al comando il turno mattutino e per gran parte del tempo è stato in vetta nel turno pomeridiano denotando quanto la GSX-RR si trovi a proprio agio sulla al Circuit Of The Americas.

Il tracciato nordamericano richiede reattività all'avantreno nei cambi di direzione e nelle curve ad alta velocità nel primo settore, velocità massima data dalla potenza del motore nel secondo settore col lungo rettilineo da 1200 metri, e grip meccanico in trazione al retrotreno nel terzo settore e aderenza nell'ultimo settore nel quale sarà cruciale evitare il surriscaldamento delle coperture. Positivo il ritorno del pluri iridato della Honda, che è stato costretto a saltare le gare in Indonesia e Argentina a causa della diplopia che gli è stata riscontrata successivamente all'high-side del quale è stato protagonista nel warm-up mattutino al Mandalika.

Lo spagnolo ha vinto tutte le edizioni che ha disputato del GP Americhe ad Austin ad eccezione della corsa di tre anni fa. L'iberico è uno specialista del tracciato statunitense ed è in grado di massimizzare il potenziale della RC213V, cosa che non è riuscita al suo compagno di squadra Pol Espargaro, che ha concluso fuori dai primi dieci nella classifica combinata dei tempi. Sussulto di Maverick Vinales, settimo davanti a Joan Mir, ottavo. Lo spagnolo dell'Aprilia sta trovando sempre più feeling con la RS-GP, aspetto sia tecnico sia sensazionale che sta aiutando anche la Casa di Noale ad avere due piloti nelle prime posizioni.

Alle spalle dell'iberico della Suzuki vi sono le Ducati di Francesco Bagnaia, nono col team ufficiale, e Jorge Martin, decimo con la Pramac. In vista delle qualifiche di stasera, al momento sarebbero esclusi Aleix Espargaro e Pol Espargaro. Il pilota dell'Aprilia, vincitore dell'ultima gara in Argentina, ha chiuso solamente undicesimo precedendo suo fratello della Honda ufficiale. Tredicesimo Brad Binder, a un secondo dalla vetta con la KTM RC16, davanti agli italiani Luca Marini e Andrea Dovizioso. L'ex ducatista della WithU Yamaha ha chiuso davanti alle LCR Honda di Alex Marquez e Taakaki Nakagami, 16° e 17°. Distanti dai rispettivi compagni di squadra Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, che hanno concluso in diciottesima e diciannovesima posizione.

ANALISI TEMPI SETTORI (In aggiornamento)

Posizione Pilota S1 Pilota S2 Pilota S3 Pilota S4
1 Zarco 34.442 Marquez 29.711 Marquez 30.047 Quartararo 28.086
2 Miller 34.472 Bastianini 29.735 Miller 30.077 Bastianini 28.099
3 Vinales 34.533 Zarco 29.744 Zarco 30.084 Bagnaia 28.146
4 Quartararo 34.534 Miller 29.814 Bastianini 30.196 Mir 28.166
5 Bastianini 34.535 Martin 29.925 Quartararo 30.205 Espargaro 28.177
6 Rins 34.559 Rins 29.931 Bagnaia 30.241 Rins 28.201
7 Bagnaia 34.559 Quartararo 29.942 Vinales 30.244 Vinales 28.209
8 A. Espargaro 34.629 B.Binder 29.949 Rins 30.250 Marini 28.267
9 Mir 34.710 Vinales 29.961 A. Espargaro 30.276 Dovizioso 28.270
10 Dovizioso 34.715 Mir 29.988 Mir 30.279 Zarco 28.272
11 B. Binder 34.720 A. Espargaro 30.010 Martin 30.307 Miller 28.295
12 M. Marquez 34.722 A. Marquez 30.010 B. Binder 30.316 Martin 28.308
13 P. Espargaro 34.757 Bagnaia 30.017 P. Espargaro 30.321 P. Espargaro 28.313
14 Marini 34.760 P. Espargaro 30.047 A. Marquez 30.348 Nakagami 28.314
15 Martin 34.776 Dovizioso 30.060 Marini 30.392 B. Binder 28.325
16 D. Binder 34.791 Marini 30.143 Dovizioso 30.478 Morbidelli 28.400
17 Di Giannantonio 34.808 Nakagami 30.149 Bezzecchi 30.483 D. Binder 28.494
18 A. Marquez 34.832 Bezzecchi 30.234 Nakagami 30.534 Morbidelli 28.504
19 Nakagami 34.846 Morbidelli 30.248 Morbidelli 30.541 D. Binder 28.511
20 Gardner 34.874 Gardner 30.308 Fernandez 30.605 A. Marquez 28.542
21 Bezzecchi 34.906 Di Giannantonio 30.351 Di Giannantonio 30.618 Bezzecchi 28.551
22 Morbidelli 34.911 D. Binder 30.366 D. Binder 30.661 Fernandez 28.576
23 Fernandez 35.097 Oliveira 30.382 Gardner 30.737 Di Giannantonio 28.590
24 Oliveira 35.228 Fernandez 30.411 Oliveira 30.745 Oliveira 28.611

 

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